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Stereotactic Prostate Biopsy

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Stereotactic Prostate Biopsy

Stereotactic Prostate Biopsy

Available for the Italian market only

Lo screening e la diagnosi precoce in Oncologia sono estremamente importanti per poter garantire al paziente tempestività nel trattamento e maggiori aspettative di guarigione.

Attualmente, per quanto concerne il tumore alla prostata, i metodi disponibili per lo screening comprendono:  test dei livelli dell’Antigene Prostata-Specifico (PSA) libero nel sangue, Esplorazione Digito Rettale (DRE) ed ecografia trans-rettale (TRUS).

Questi metodi hanno tuttavia scarsa sensibilità e specificità rendendo così sempre necessario un prelievo bioptico a cui seguirà un’analisi istopatologica.

La biopsia prostatica TRUS guidata rappresenta attualmente il gold standard per la diagnosi del tumore prostatico.

La raccomandazione della Società Europea di Urologia è di prelevare almeno 10 frustoli di tessuto prostatico, in base al livello del PSA ed al volume della ghiandola stessa.

Poiché nelle immagini ad ultrasuoni lesioni cancerose eventualmente presenti ad uno stadio iniziale non sono identificabili, il medico che esegue la biopsia è obbligato a procedere per tentativi, prelevando campioni di tessuto in maniera random, con una percentuale di successo (identificazione e localizzazione del focolaio, laddove presente) alla prima sessione che varia tra il 15 e il 24% mentre il valore predittivo negativo varia tra il 23 e il 38%. In altre parole, queste percentuali stanno ad indicare che la dichiarazione di negatività dell’esame (se condotto in maniera standard) può considerarsi corretta solo in un terzo dei casi, dando così un risultato errato due volte su tre. A conseguenza di ciò, nel 40% dei casi è necessaria una seconda biopsia che, tipicamente, prevede il prelievo di 20-40 frustoli in punti nuovamente random. In questa circostanza il medico dovrebbe, idealmente, evitare di eseguire prelievi bioptici nei punti risultati negativi alla prima biopsia.

La procedura bioptica ideale consisterebbe nel poter identificare le lesioni sospette a priori ed accedere facilmente ad ogni parte della prostata in maniera estremamente precisa e riproducibile, con un rischio di infezione minimo per i pazienti, monitorare ogni step della procedura con ultrasuoni di altissima qualità e con la sicurezza di pianificazione e navigazione stereotassiche.